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Il bordo del canyon del wadi Nakhar, sul Jebel Shams, con le sue pareti ad arco
Foto: albinfo, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Escursioni sui monti Hajar: Jebel Shams, Jebel Akhdar e Balcony Walk

I monti Hajar, nel nord dell'Oman, offrono le escursioni più belle del paese, da ottobre ad aprile. Il percorso più noto è il Balcony Walk (sentiero W6) sul Jebel Shams, circa 3 ore andata e ritorno lungo un canyon profondo un chilometro; sul Jebel Akhdar si cammina tra i villaggi a terrazze dell'altopiano di Saiq, intorno ai 2.000 m. I sentieri sono segnalati ma privi di protezioni, e le notti d'inverno possono essere fredde.

Verificato il 20 ottobre 2026

Gli Hajar sono la grande catena montuosa del nord dell'Oman. Due massicci, a circa due ore di strada da Mascate, concentrano la maggior parte delle escursioni: il Jebel Shams, la montagna più alta del paese, e il Jebel Akhdar, la «montagna verde», con il suo altopiano coltivato a 2.000 metri. I sentieri sono segnalati con bandierine dipinte rosse, bianche e gialle e numerati (W4, W6 e così via).

Il Jebel Shams e il Balcony Walk

Il Jebel Shams raggiunge circa 3.000 m: secondo il ministero degli Esteri dell'Oman è la vetta più alta della penisola arabica (Rough Guides indica 3.005 m). Domina il Wadi Nakhr, una gola spesso chiamata il «Grand Canyon dell'Oman».

Il Balcony Walk (sentiero W6)

È probabilmente l'escursione più famosa del paese. Il sentiero parte dal borgo di Khateem, un paio di chilometri di pista oltre il Jebel Shams Resort, e segue a mezza costa la parete del Wadi Nakhr fino al villaggio abbandonato di As Sab. Le falesie sono alte quasi un chilometro, il villaggio di Nakhr appare molto più in basso e i capovaccai volteggiano sopra il vuoto.

  • Durata: circa 3 ore andata e ritorno.
  • Terreno: un sentiero a mezza costa sulla falesia, a strapiombo per buona parte del percorso.
  • Versione breve: bastano dieci minuti di cammino da Khateem per i primi panorami.

La cima sud (sentiero W4)

La cima principale, sormontata da una cupola radar, è una zona militare chiusa al pubblico. Il sentiero W4 porta alla cima sud, Qarn al Ghamaydah (2.997 m), con vista sul Wadi Nakhr, sul Wadi Sahtan e sul Wadi Bani Awf.

Intorno al Jebel Shams

  • Misfat al Abriyeen, a 900 m di altitudine, è un villaggio di case in terra e pietra irrigato da un falaj (un canale d'irrigazione tradizionale) di oltre 2.000 anni.
  • Al Hamra, ai piedi della montagna, conserva un vecchio quartiere di case in terra da due a quattro piani.
  • Via ferrata: un'uscita guidata di 5 ore costa da circa 134 € a persona.

La nostra pagina sul Jebel Shams presenta le strutture dove alloggiare, tra cui il Jebel Shams Resort, alla fine della strada della cima, e The View.

Il Jebel Akhdar

Il Jebel Akhdar è un massiccio di altopiani e gole il cui cuore, l'altopiano di Saiq, si trova intorno ai 2.000 m (la stazione meteorologica è a 1.997 m). Qui le passeggiate attraversano campi a terrazze, frutteti e aflaj, i canali d'irrigazione di cui cinque sono patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 2006.

  • I roseti dei villaggi a terrazze fioriscono da fine marzo a inizio maggio: consultate la stagione delle rose sul Jebel Akhdar.
  • Via ferrata: un'uscita guidata di 2 ore costa da circa 100 € a persona; una formula di via ferrata ed escursione di 3 ore intorno al villaggio di Sharaijah costa circa 115 € per un gruppo di massimo tre persone.
  • Escursione in giornata da Mascate: circa 117 € a persona.

La strada del Jebel Akhdar è chiusa alle auto normali: un posto di polizia ai piedi della salita, vicino a Birkat al Mouz, lascia passare solo i 4x4. La nostra guida Guidare in Oman spiega le regole. Gli hotel dell'altopiano, tra cui l'Anantara Al Jabal Al Akhdar, l'Alila Jabal Akhdar e il Sahab Resort, sono presentati nella nostra pagina sul Jebel Akhdar.

Wakan e Balad Sayt, sul versante della Batina

Sul versante nord della catena, rivolto verso la costa della Batina, due villaggi attirano gli escursionisti:

  • Wakan, fino a 2.000 m di altitudine, che il ministero del Patrimonio e del Turismo annovera tra i più bei villaggi di montagna dell'Oman, con antiche mulattiere oggi percorse dagli escursionisti tutto l'anno;
  • Balad Sayt, celebre per i suoi terrazzamenti agricoli e per i sentieri che fanno il giro del villaggio; per arrivarci servono un 4x4 e l'abitudine alla guida in montagna.

Consultate la nostra pagina sulla Batina.

Quando andare

La stagione va da ottobre ad aprile. I dati della stazione di Saiq danno un'idea delle condizioni in alta montagna (massime: normali 1991-2020; minime e record: rilevazioni dal 1979 al 1990):

MeseMassima mediaMinima mediaMinima più bassa registrata
Novembre18,5 °C7 °C-1,2 °C
Dicembre16 °C5 °C-2,6 °C
Gennaio15 °C4 °C-3,6 °C
Febbraio17 °C6 °C-3,0 °C
Marzo20 °C9,5 °C1,4 °C
Aprile24 °C13 °C2,3 °C

In pieno inverno portate una giacca calda e più strati: di notte può gelare, e il Jebel Shams è un migliaio di metri più alto di Saiq. In estate la montagna resta sopportabile (massime da 27 a 30 °C a Saiq), ma le valli e i pendii più bassi diventano roventi: il FCDO (Foreign, Commonwealth & Development Office, il ministero degli Esteri britannico) ricorda che in Oman il caldo estremo ha già causato la morte di escursionisti per disidratazione.

Sicurezza

  • Sentieri senza protezioni. L'Auswärtiges Amt, il ministero degli Esteri tedesco, avverte che la maggior parte dei sentieri di montagna e di wadi è priva di qualsiasi dispositivo di sicurezza, e che una piccola distrazione nel punto sbagliato può essere fatale. Consiglia di partire con un tour operator, o almeno in gruppo.
  • Restate sui sentieri segnalati, raccomanda il FCDO.
  • L'altitudine. Il FCDO segnala anche un rischio di mal di montagna in alcune zone dell'Oman, in particolare sul Jebel Shams, intorno ai 3.000 m.
  • Acqua e telefono. Per le uscite in montagna, il FCDO consiglia di portare una scorta d'acqua e un telefono, e di lasciare il proprio itinerario a una persona di fiducia.
  • La pioggia. Da ottobre a marzo, una forte pioggia può trasformare un canalone in un torrente: rinunciate alle gole e ai wadi quando sono previste forti piogge. Consultate la nostra guida wadi, bagni e piene improvvise.
  • I soccorsi si chiamano al 9999; nelle zone isolate possono impiegare diverse ore ad arrivare.

Da soli o con una guida

Il Balcony Walk è ben segnalato, e il suo punto di partenza, a Khateem, si raggiunge in 4x4. Per la cima sud, i percorsi più lunghi e la via ferrata, una guida locale porta la conoscenza del terreno e del meteo del giorno; è anche il consiglio della Germania per qualsiasi uscita in montagna.

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Domande frequenti

Quanto dura il Balcony Walk?

Circa 3 ore andata e ritorno, da Khateem al villaggio abbandonato di As Sab. Il sentiero, il W6, è segnalato in rosso, bianco e giallo.

Si può salire in cima al Jebel Shams?

La cima principale, intorno ai 3.000 m, è una zona militare chiusa. Il sentiero W4 porta alla cima sud, Qarn al Ghamaydah, a 2.997 m.

Qual è il periodo migliore per fare escursioni sui monti Hajar?

Da ottobre ad aprile. In inverno le massime a Saiq vanno da 15 a 17 °C e di notte può gelare: portate abiti caldi.

Serve un 4x4 per fare escursioni sul Jebel Shams?

Sì, per l'ultimo tratto di strada, una pista ripida e sassosa. Sul Jebel Akhdar il 4x4 è obbligatorio a partire dal posto di polizia ai piedi della salita.

Le escursioni sui monti Hajar sono pericolose?

I sentieri sono segnalati ma privi di protezioni, spesso a strapiombo. Restate sul percorso, partite presto con acqua a sufficienza, in gruppo, ed evitate le gole nei giorni di forte pioggia.

Fonti ufficiali

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Pubblicato il 20 ottobre 2026 · aggiornato il 26 ottobre 2026

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