


Festa della Siyaha a Siwa
Oasi di Siwa, ai piedi del Gebel Dakrour
Festa di tre giorni dell'Oasi di Siwa, ai piedi del Gebel Dakrour, con la luna piena di ottobre; nel 2027 la luna piena cade il 15 ottobre.
Date
- 14 ottobre 2027 – 16 ottobre 2027 — intorno alla luna piena del 15 ottobre 2027; giorni esatti fissati localmente (data stimata)
Fonte: Vincent Battesti (anthropologue), Siwa : le festival de la Siyaha — consultato il 14 ottobre 2026
L'essenziale
La Siyaha, chiamata anche festa della riconciliazione o festa del raccolto, riunisce ogni anno gli abitanti dell'Oasi di Siwa ai piedi del Gebel Dakrour. Si svolge con la prima luna piena di ottobre e dura tre o quattro giorni, secondo l'antropologo Vincent Battesti. Coincide con la raccolta dei datteri.
Secondo il racconto locale più diffuso, commemora la riconciliazione tra le due fazioni dell'oasi, gli «Orientali» e gli «Occidentali». Gli abitanti condividono pasti preparati insieme, e ogni notte le confraternite sufi tengono cerimonie di dhikr (canti di lode ripetuti).
Nel 2027 la luna piena di ottobre cade il 15 ottobre, verso le 16:48 ora locale. I giorni esatti vengono fissati sul posto, poco prima.
Buono a sapersi
- Festa comunitaria: è una festa degli abitanti, senza biglietteria né programma ufficiale pubblicato. Sono d'obbligo un abbigliamento coprente e discrezione, come in tutta l'oasi.
- Interruzioni: la festa non si è tenuta per cinque anni dopo la rivoluzione del 2011; è ripresa nel 2015. Verificate sul posto prima di costruire un viaggio intorno a essa.
- Accesso: Siwa è a diverse ore di strada da Marsa Matruh, nel deserto Libico; si consiglia un soggiorno di almeno tre notti.
Domande frequenti
Quando si tiene la festa della Siyaha nel 2027?
Intorno alla luna piena del 15 ottobre 2027, per circa tre giorni. I giorni esatti vengono decisi sul posto.
Che cosa succede durante la festa?
Gli abitanti condividono pasti ai piedi del Gebel Dakrour e le confraternite sufi tengono ogni notte cerimonie di dhikr.
Perché si chiama festa della riconciliazione?
Secondo il racconto locale più diffuso, commemora la riconciliazione tra le due fazioni dell'oasi, gli «Orientali» e gli «Occidentali»; oggi riunisce gli abitanti e le confraternite sufi.