# Jebel Akhdar (la Montagna verde)

Il Jebel Akhdar, la «Montagna verde», è l'altopiano abitato dei monti Hajar, intorno ai 2.000 m di altitudine, a circa 160 km e 2 ore di strada dall'aeroporto di Mascate. Ci si viene per il fresco, i villaggi a terrazze dell'altopiano di Saiq, la stagione delle rose (da fine marzo a inizio maggio) e le escursioni. La strada è aperta solo ai 4x4, controllati a un posto di polizia ai piedi della montagna.

Source : https://sabaro-travel.com/it/oman/jebel-akhdar/

Il Jebel Akhdar, «Montagna verde» in arabo, è l'altopiano coltivato dei monti Hajar, nel cuore dell'Oman: intorno ai 2.000 m di altitudine, a circa 160 km e due ore di strada dall'aeroporto di Mascate, offre villaggi di pietra aggrappati alle falesie, terrazze di melograni e rose, canyon profondi e qualche hotel di montagna. Ogni mese dell'anno vi fa da 11 a 13 °C più fresco che a Nizwa, giù in pianura. Calcolate due o tre notti tra ottobre e aprile, o fino a inizio maggio per le rose. Possono salire solo i veicoli a trazione integrale.

## Salire sulla montagna

**Il posto di controllo di Birkat al Mouz.** La strada dell'altopiano parte da Birkat al Mouz, un'oasi ai piedi del massiccio a circa 120 km e 1 h 20 dall'aeroporto. Un posto di controllo della Royal Oman Police filtra il traffico: passano solo i veicoli a trazione integrale, e il conducente deve mostrare la patente e il libretto di circolazione. La regola è stata ribadita nel 2022 dall'Oman Observer, il quotidiano in lingua inglese pubblicato dal ministero dell'Informazione, e l'Anantara, uno degli hotel dell'altopiano, la conferma sul suo sito nel 2026. Nel 2022 il governo ha inoltre annunciato una futura strada dalla Batina Sud aperta a tutte le auto, senza data di apertura. Sabaro verifica la regola prima di ogni partenza.

**Il percorso.** Dopo il posto di controllo, una strada di montagna asfaltata sale fino all'altopiano di Saiq: calcolate 160 km e due ore dall'aeroporto senza soste, o 2 h 30 secondo gli hotel. Gli hotel possono organizzare il trasferimento dall'aeroporto e il passaggio del posto di controllo per gli ospiti che preferiscono non guidare. La nostra guida [Guidare in Oman](/it/guide-di-viaggio/guidare-in-oman/) presenta le regole della strada e la scelta del veicolo.

**La sicurezza.** Le strade di montagna sono pericolose senza un 4x4 ben equipaggiato, sulla carreggiata si incontrano animali, e in alcune zone dell'Oman è possibile il mal di montagna. I ministeri degli Esteri non danno tutti lo stesso avviso per l'Oman: quello del vostro paese è nella tabella «Consigli ai viaggiatori» di questa pagina, e la nostra guida [La situazione in Oman](/it/guide-di-viaggio/oman-situazione-regionale/) li mette a confronto.

## Ai piedi della montagna: Birkat al Mouz

Prima di salire, Birkat al Mouz merita una sosta. **Bayt Ar-Ridaydah**, un forte del XVII secolo costruito sotto l'imam Sultan bin Saif (1649-1679), sorveglia l'imbocco del Wadi Al Muaydin, a 24 km dal centro di Nizwa. Occupa 6.761 m² su due piani, con un muro difensivo e piccole torri d'angolo, soffitti dipinti, gessi scolpiti e un pozzo interno. La sua posizione sulla strada del Jebel Akhdar gli dava il controllo della via carovaniera.

Il suo cortile è attraversato dal **falaj Al Khatmeen**. Un falaj (plurale aflaj) è un canale d'irrigazione che conduce l'acqua da una sorgente o da una falda sotterranea per sola gravità, a volte per diversi chilometri. Al Khatmeen è uno dei cinque aflaj iscritti nel Patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 2006, rappresentativi di oltre 3.000 sistemi ancora in uso nel paese; quattro dei cinque si trovano intorno al massiccio del Jebel Akhdar. La ripartizione dell'acqua tra le famiglie segue ancora antiche regole comunitarie, guidate dall'osservazione delle stelle.

## L'altopiano di Saiq e i suoi villaggi

L'altopiano di Saiq, intorno ai 2.000 m, è la parte abitata e coltivata della montagna. I villaggi sono costruiti in pietra sul bordo delle gole, sopra terrazze irrigate dagli aflaj.

**Al Aqr, Al Ayn e Ash Shirayjah** sono i tre villaggi più noti, collegati da un sentiero a strapiombo sulla falesia. Le loro terrazze producono melograni, pere, uva, aglio e cipolle, oltre a rose damascene. L'Anantara propone questa passeggiata con una guida omanita che accompagna gli ospiti in moschee, majlis (sale di ricevimento), case abitate e abbandonate e una distilleria di acqua di rose. Al Aqr è il punto di partenza abituale degli escursionisti, con vista su Al Ayn, Ash Shirayjah e i villaggi vicini. I suoi abitanti stanno trasformando le vecchie case in locande, caffè e musei; il Suspended Terraces Lodge vi ha aperto a settembre 2023, con undici camere in tre case tradizionali. Al Ayn, che significa «la sorgente», è costruito interamente a terrazze intorno alle sue sorgenti.

**Wadi Bani Habib** è un villaggio di mattoni crudi abbandonato, aggrappato alla parete. Una ventina di minuti a piedi, poi una discesa su gradini naturali nella roccia, portano al fondo del wadi, piantato a noci, albicocchi, mandorli, peschi e melograni che i contadini vengono ancora a coltivare. Vi vivevano più di cinquanta famiglie; le loro case stanno crollando, ma la piccola moschea, di circa 40 m², è ancora in uso.

**I fossili.** I calcari dell'altopiano conservano fossili marini, coralli, spugne e ostriche, di un'epoca in cui la montagna era sotto il mare. L'Oman Observer segnala cascate di tufo pietrificate a ovest di Sayh Qatanah e, vicino al villaggio di Ar Rus, uno strato di roccia che segna la grande estinzione della fine del Permiano, circa 251 milioni di anni fa.

**Diana's Point** è un belvedere in legno e vetro sopra il canyon, che prende il nome dalla principessa del Galles, venuta ad ammirare il panorama negli anni Ottanta. Oggi si trova all'interno del resort Anantara.

## Le stagioni della montagna

**Le rose.** La rosa damascena è coltivata sull'altopiano dal XVII secolo. Da fine marzo a inizio maggio, con un picco ad aprile, le terrazze si tingono di rosa; i contadini raccolgono i fiori all'alba, quando il profumo è più intenso, poi li distillano per ore in forni di terra e vasi di terracotta. Se ne ricava l'acqua di rose scura che profuma il caffè omanita e i dolci. La nostra pagina [Stagione delle rose](/it/eventi/stagione-delle-rose-jebel-akhdar/) indica le date previste per il 2027.

**I melograni.** L'altopiano conta circa 27.000 melograni, secondo il ministero dell'Agricoltura dell'Oman, di cui 5.500 a Saiq e 5.000 ad Ash Shirayjah. La raccolta comincia a metà agosto, e i frutti si vendono ai visitatori sulla montagna e fino al souk di Nizwa.

**Le temperature.** La stazione meteorologica di Saiq registra massime medie di 15 °C a gennaio, 20 °C a marzo, 23 °C a ottobre e 30 °C nel pieno dell'estate. Le serate e le notti d'inverno sono fredde: portate un maglione pesante e una giacca. D'estate, quando la pianura supera i 40 °C, l'altopiano attira visitatori dall'Oman e dagli altri paesi del Golfo.

## Escursioni e arrampicata

L'escursionismo è l'attrazione principale. Il sentiero dei tre villaggi, da Al Aqr ad Ash Shirayjah, richiede circa tre ore ad anello, con tratti ripidi lungo lo strapiombo. Restate sui sentieri segnalati, e portate acqua anche in inverno. La nostra guida [Escursioni nei monti Hajar](/it/guide-di-viaggio/escursioni-monti-hajar/) presenta i percorsi del massiccio.

La **via ferrata** del Jebel Akhdar, un percorso di arrampicata attrezzato con cavi e pioli, si fa in due ore, a partire da circa 100 € a persona. Un'uscita di tre ore abbina via ferrata ed escursione fino al villaggio di Sharaijah per circa 115 € a gruppo, fino a tre persone. Una gita di un giorno da Mascate costa circa 117 € a persona, ma la strada richiede almeno quattro ore tra andata e ritorno: meglio prevedere una o due notti sulla montagna.

## Dove alloggiare sul Jebel Akhdar

I tre hotel della selezione Sabaro si trovano tutti sull'altopiano di Saiq.

**[Anantara Al Jabal Al Akhdar Resort](/it/hotel/anantara-al-jabal-al-akhdar/)**: 82 camere con vista sul canyon e 33 ville con piscina privata, una piscina riscaldata, una spa con hammam e club per bambini e ragazzi. Diana's Point si trova all'interno della proprietà. Check-in alle 14:00, check-out alle 12:00. Calcolate a partire da circa 450 € a notte per due, colazione inclusa, più le eventuali tasse locali.

**[Alila Jabal Akhdar](/it/hotel/alila-jabal-akhdar/)**: 86 suite e ville a 2.000 m, piscine all'aperto e al coperto, la Spa Alila, un club per bambini e un Butterfly Trail di 3 km da percorrere in famiglia. L'hotel propone via ferrata, escursioni, osservazione delle stelle e corsi di cucina. Prezzo su richiesta.

**[Sahab Resort & Spa](/it/hotel/sahab-resort-spa/)**: un piccolo hotel di 27 camere sul bordo del canyon, con una piscina a sfioro sulla valle, la URU Spa, passeggiate nei villaggi, arrampicata e yoga sul bordo della falesia. Nella proprietà si possono vedere dei fossili. Prezzo su richiesta.

Le nostre pagine [Montagna](/it/temi/montagna/), [Spa e benessere](/it/temi/spa-e-benessere/) e [Viaggi di nozze](/it/temi/viaggio-di-nozze/) presentano questi hotel insieme agli altri indirizzi di Sabaro.

## Abbinare il Jebel Akhdar

L'altopiano si trova a circa un'ora di strada da [Nizwa](/it/oman/nizwa/), con il suo forte e il mercato del venerdì. Il Jebel Shams si raggiunge passando per Nizwa e Al Hamra: la nostra pagina [Jebel Shams](/it/oman/jebel-shams/) presenta il canyon e il Balcony Walk. Un primo viaggio può abbinare due notti a Mascate, due sull'altopiano e una a Nizwa; la nostra pagina [Oman](/it/oman/) offre il quadro d'insieme.

## Domande frequenti

### Serve un 4x4 per salire sul Jebel Akhdar?

Sì. Un posto di controllo della Royal Oman Police a Birkat al Mouz lascia passare solo i veicoli a trazione integrale, e il conducente deve mostrare la patente e il libretto di circolazione. Gli hotel organizzano trasferimenti per gli ospiti che preferiscono non guidare.

### Quanto dura il viaggio da Mascate?

Circa 160 km e due ore senza soste dall'aeroporto all'altopiano di Saiq, o 2 h 30 secondo gli hotel. Il posto di controllo è a circa 1 h 20 dall'aeroporto.

### Quando si possono vedere le rose sul Jebel Akhdar?

Da fine marzo a inizio maggio, con un picco ad aprile. I fiori si raccolgono all'alba e si distillano in acqua di rose nei villaggi dell'altopiano.

### Fa freddo sul Jebel Akhdar?

Le massime medie a Saiq vanno da 15 °C a gennaio a 30 °C d'estate, da 11 a 13 °C in meno rispetto a Nizwa. Le serate e le notti d'inverno sono fredde: portate abiti caldi.

### Dove alloggiare sul Jebel Akhdar?

Sabaro ha selezionato tre hotel sull'altopiano di Saiq: l'Anantara Al Jabal Al Akhdar, l'Alila Jabal Akhdar e il Sahab Resort & Spa.
