# Marrakech

Marrakech, fondata nell'XI secolo, conserva una medina di 700 ettari iscritta nel Patrimonio mondiale dell'UNESCO nel 1985, piazza Jemaa el-Fna, palazzi e giardini. Per un primo viaggio in Marocco, un soggiorno in riad o in un hotel di lusso, o come base per l'Atlante e il deserto di Agafay, a poche ore di volo.

Source : https://sabaro-travel.com/it/marocco/marrakech/

## Una capitale che ha dato il nome al paese

Marrakech fu fondata nel 1070-1072 dagli Almoravidi, dinastia berbera venuta dal Sahara, poi divenne la capitale degli Almohadi, dal 1147 al 1269. In quei due secoli regnò sul Nord Africa e sull'Andalusia. L'UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura, che tiene la Lista del Patrimonio mondiale) ricorda che la città «ha dato il suo nome all'impero marocchino».

Quando si visita, questa storia si legge in due strati.

- **L'epoca dei fondatori**, nell'XI e XII secolo: la moschea della Koutoubia e il suo minareto di 77 metri, punto di riferimento di tutta la città, la kasbah, le mura e le porte monumentali, i giardini dell'Agdal e della Menara, e il Palmeraie, il palmeto la cui piantagione è attribuita agli Almoravidi.
- **I secoli successivi**: il palazzo El Badi, oggi in rovina, le Tombe saadiane, la madrasa Ben Youssef (collegio religioso con alloggi per gli studenti) e il palazzo della Bahia, insieme alle grandi dimore della medina.

La medina copre 700 ettari all'interno delle sue mura. L'UNESCO la descrive come «un esempio eminente di città storica viva», con i suoi vicoli, i suoi souk, i suoi fondouk (antichi caravanserragli dei mercanti) e le sue botteghe. I mestieri dell'edilizia vi lavorano ancora: zellige (mosaico di ceramica tagliata), tadelakt (intonaco di calce lisciato e lucidato), legno dipinto e scolpito, gesso cesellato, ferro battuto.

**Piazza Jemaa el-Fna** è iscritta a parte, nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO: proclamata nel 2001, iscritta nel 2008. Ciò che l'UNESCO tutela è ciò che vi accade, «per tutta la giornata e fino a tarda notte»: cantastorie, poeti, musicisti berberi, danzatori gnawa, incantatori di serpenti, tatuatrici all'henné, venditori di frutta e banchi di piatti tradizionali.

## Quattro Marrakech, e dove alloggiare

La scelta del quartiere decide il tono del soggiorno. Gli alberghi della selezione Sabaro si distribuiscono su quattro zone.

**La medina.** Ci si alloggia per uscire a piedi nei souk e tornare la sera a Jemaa el-Fna. I riad, case costruite intorno a un patio, vanno da poche camere a grandi complessi: El Fenn, vicino a Bab el Ksour, a cinque minuti a piedi dalla Koutoubia, ha 41 camere e una terrazza sul tetto di 1.300 m² di fronte al minareto; Les Jardins de la Koutoubia, albergo di 108 camere, è vicino alla piazza; il Royal Mansour, a cinque minuti a piedi da Jemaa el-Fna, è un insieme di 53 riad privati, ciascuno con la sua piscina sul tetto. La Mamounia, alle porte della medina, è circondata dai propri giardini.

**La kasbah.** A sud della medina, intorno alle Tombe saadiane e al palazzo El Badi, il quartiere è più residenziale. La Sultana, 28 camere e suite, si trova vicino alle Tombe saadiane.

**Guéliz e l'Hivernage.** Sono i quartieri moderni, con ampi viali, negozi, il Palazzo dei congressi e il Teatro reale. Il Giardino Majorelle si trova a Guéliz.

**Il Palmeraie e la periferia.** Intorno alla città, i resort offrono spazio, piscine e golf: il Club Med e il Riu Tikida Garden, riservato agli adulti, nel Palmeraie; l'Amanjena a sud, accanto al golf di Amelkis; il Fairmont Royal Palm al centro del suo percorso a 18 buche, di fronte all'Atlante. Da lì, la medina richiede un trasferimento in auto.

Sabaro consiglia la medina per un primo soggiorno di tre o quattro notti, e un resort per un soggiorno più lungo, in famiglia o per il golf. Una combinazione funziona bene: due notti nella medina, poi il resto del soggiorno in periferia o nel deserto di Agafay.

## Il ritmo di una giornata

Marrakech si visita presto e tardi, con una pausa nel mezzo.

- **Al mattino**, i giardini e i monumenti. Il Giardino Majorelle è aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 17:30 ora locale; il museo Pierre Bergé delle arti berbere, all'interno del giardino, dalle 8:30 alle 17:00. Sabaro consiglia le prime fasce orarie, le più tranquille.
- **Nel primo pomeriggio**, l'ombra: un palazzo dai cortili freschi come la Bahia, un museo, o la pausa al riad, in piscina o all'hammam.
- **Nel tardo pomeriggio**, i souk, a nord di Jemaa el-Fna, quando il caldo cala.
- **La sera**, la piazza. Sabaro consiglia di guardarla prima da una terrazza in alto, al tramonto, e poi di scendere a cenare a uno dei banchi.

Per una prima visita, Sabaro consiglia mezza giornata nei souk con una guida autorizzata: vi dà i punti di riferimento della medina, che poi esplorerete da soli. Una visita di 3 ore si prenota a partire da 18 € a persona su GetYourGuide, piattaforma di prenotazione di attività (prezzo rilevato l'11 ottobre 2026).

## Le stagioni nel dettaglio

Le normali 1991-2020 dell'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) per la stazione di Marrakech danno il ritmo dell'anno.

- **L'estate è molto calda.** A luglio la massima media è di 37,7 °C; la temperatura supera i 35 °C circa 23 giorni su 31, e i 40 °C quasi 9 giorni. La città resta visitabile spostando tutto: uscite all'alba e la sera, piscina a metà giornata. Sabaro consiglia allora un albergo con piscina piuttosto che un piccolo riad.
- **L'inverno è mite di giorno e fresco di notte.** A gennaio la massima media è di 19,1 °C e la minima di 5,9 °C. Un riad è costruito intorno a un patio aperto: Sabaro consiglia di verificare che la camera sia riscaldata e di portare uno strato caldo per la sera.
- **Piove poco**: 221 mm all'anno, su circa 29 giorni, soprattutto da novembre ad aprile.
- **La primavera e l'autunno** sono le stagioni più piacevoli: massime medie da 24 a 29 °C da marzo a maggio, da 28 a 33 °C a settembre e ottobre.

Diversi appuntamenti fissano anche le date: la maratona internazionale a fine gennaio, la fiera d'arte contemporanea africana 1-54 a marzo alla Mamounia, il Grand Prix Hassan II di tennis in primavera, il Festival nazionale delle arti popolari al palazzo El Badi a luglio e il Festival internazionale del cinema di Marrakech a novembre. In quelle settimane gli alberghi si riempiono: Sabaro consiglia di prenotare presto.

## Cosa sapere prima di partire

- **Il Giardino Majorelle e il museo Yves Saint Laurent** si prenotano solo online, su tickets.jardinmajorelle.com, l'unico sito ufficiale. I biglietti venduti altrove non danno accesso né al giardino né ai musei. Il museo Yves Saint Laurent è chiuso il mercoledì, come il giardino privato di Villa Oasis.
- **I taxi.** Preferite i taxi ufficiali. Nelle grandi città come Marrakech sono segnalati scippi commessi in moto: tenete telefono e borsa dal lato dei muri. L'indicazione del ministero degli Esteri del vostro paese è nella tabella «Consigli ai viaggiatori» di questa pagina.
- **Le offerte spontanee.** Nella medina, sconosciuti si offrono spesso di accompagnarvi, di solito verso una bottega. Meglio declinare con cortesia e chiedere la strada al proprio ospite o in un negozio.
- **Il trasferimento.** Il Royal Mansour offre la navetta dall'aeroporto. Per un riad, Sabaro consiglia di prenotare il trasferimento insieme alla camera e di chiedere dove vi lascerà l'auto.
- **La strada.** La Casablanca-Marrakech è tra le strade nazionali più pericolose del paese, e l'autostrada di montagna Marrakech-Agadir è molto pericolosa. Per le escursioni, Sabaro consiglia un autista.

## Quanti giorni, e cosa abbinare

Sabaro consiglia da tre a quattro giorni per la sola Marrakech: un giorno per la medina e i souk, un giorno per i palazzi e la kasbah, mezza giornata per Majorelle e Guéliz, e tempo libero per un hammam, un corso di cucina o una terrazza. Oltre, la città fa da base.

- **Il deserto di Agafay**, un deserto di pietre a circa 40 km, 45 minuti di strada: vi si passa una serata o una notte in un campo, come l'Inara Camp o lo Scarabeo Camp.
- **L'Alto Atlante**: Imlil, punto di partenza dei trekking verso il Toubkal, si trova a circa 1 ora e 20 minuti di strada; la valle dell'Ourika e il lago Lalla Takerkoust si raggiungono in giornata.
- **Essaouira**, sull'Atlantico, a circa 184 km: si passa dal caldo secco di Marrakech a una città dove la massima media resta tra 18 e 23 °C tutto l'anno.
- **Ouarzazate e la strada delle kasbah**, a 194 km e 3 ore e 45 minuti attraverso il passo del Tizi n'Tichka, poi più lontano il deserto di Merzouga: Sabaro consiglia almeno una notte lungo il percorso.
- **Il golf**: i percorsi circondano la città, dal Palmeraie alla strada dell'Ourika; la pagina dedicata al golf in Marocco li descrive nel dettaglio.
- **Il treno verso nord**: Casablanca si trova a circa 2 ore e 35 minuti con il treno classico dell'ONCF (le ferrovie nazionali marocchine); Tangeri a circa 5 ore e 14 minuti, con cambio a Casablanca per il treno ad alta velocità Al Boraq. Un treno notturno collega anche Tangeri e Marrakech. Fès, l'altra grande città imperiale, si abbina a Marrakech in un tour delle città imperiali.

## Domande frequenti

### Quanti giorni servono a Marrakech?

Da tre a quattro giorni, secondo Sabaro: la medina e i souk, i palazzi e la kasbah, Majorelle e Guéliz, e del tempo libero. Aggiungete una notte nel deserto di Agafay o una giornata nell'Atlante.

### Bisogna prenotare il Giardino Majorelle in anticipo?

Sì: i biglietti si acquistano solo online, su tickets.jardinmajorelle.com, l'unico sito ufficiale. Il giardino è aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 17:30 ora locale; il museo Yves Saint Laurent è chiuso il mercoledì.

### Meglio alloggiare nella medina o nel Palmeraie?

La medina per un primo soggiorno breve, per fare tutto a piedi e passare la serata a Jemaa el-Fna. Il Palmeraie o la periferia per un soggiorno più lungo, in famiglia o per il golf, con spazio e piscine; la medina richiede allora un trasferimento in auto.

### Si può visitare Marrakech d'estate?

Sì, adattando la giornata: a luglio la temperatura supera i 35 °C circa 23 giorni su 31. Si visita la mattina presto e la sera, con la piscina a metà giornata. La primavera e l'autunno restano le stagioni più piacevoli.

### Quando andare in piazza Jemaa el-Fna?

È animata tutto il giorno e fino a tarda notte. Sabaro consiglia la fine della giornata: la si guarda da una terrazza al tramonto, poi si scende a cenare a uno dei banchi, tra cantastorie e musicisti.
