# Il Deserto Occidentale, dal Deserto Bianco a Siwa, 9 giorni

Nove giorni nel Deserto Occidentale egiziano: una notte a Bahariya, una notte in campo nel Deserto Bianco, una tappa a Giza e ad Alessandria, poi tre notti all'Adrère Amellal, nell'Oasi di Siwa, raggiunta lungo la costa mediterranea. Un viaggio su strada, circa 25 ore di guida in tutto, per due paesaggi del deserto che si vedono raramente insieme.

Source : https://sabaro-travel.com/it/idee-di-viaggio/egitto-deserto-bianco-siwa-9-giorni/

## Una deviazione che disegna il viaggio

Sulla carta, Bahariya e Siwa sembrano vicine: una strada diretta le collega attraverso il deserto. È chiusa dall'esercito. Il viaggio passa quindi lungo la costa, tra il delta del Nilo e Marsa Matruh, poi per la strada Marsa Matruh-Siwa. I ministeri degli Esteri non danno tutti la stessa indicazione per queste regioni. Quella del vostro paese:

(Secondo il paese del viaggiatore: vedere la tabella della pagina https://sabaro-travel.com/it/idee-di-viaggio/egitto-deserto-bianco-siwa-9-giorni/)

Da qui la forma di questo viaggio, un anello in due tempi. Prima un'andata e ritorno a sud-ovest del Cairo, per Bahariya e il Deserto Bianco. Poi una seconda partenza verso nord, per Alessandria e il Mediterraneo, prima di ridiscendere verso Siwa. Giza e Alessandria, nel mezzo, sono sia tappe di visita sia pause tra due lunghi tragitti.

Questo viaggio è per chi ama la strada: circa 25 ore di guida in nove giorni, senza contare le uscite in 4x4 (fuoristrada a quattro ruote motrici). In cambio riunisce due deserti molto diversi, le rocce di gesso del Deserto Bianco e le dune del Grande Mare di Sabbia attorno a Siwa, con due città storiche lungo il percorso.

## Giorni 1-4: Bahariya e il Deserto Bianco

**Giorno 1, il Cairo.** Arrivo e notte al Four Seasons Nile Plaza, sulla corniche del Nilo, a Garden City.

**Giorno 2, la strada per Bahariya.** Circa 370 km e 4 ore verso sud-ovest. Bahariya è la più vicina al Cairo delle oasi del Deserto Occidentale: una fascia fertile di circa 90 km per 40 attorno alla città di Bawiti, con palmeti di datteri, ulivi e sorgenti calde. Il pomeriggio si passa nell'oasi: i giardini di palme da datteri, il lago salato, la vista dal Gabal al-Ingleez, la «Montagna degli Inglesi», poi un bagno in una delle sorgenti che sgorgano a 40 °C e oltre a nord-est di Bawiti, come Bir Ramla, a 2 km. Il piccolo museo di Bawiti espone una parte dei ritrovamenti della Valle delle Mummie d'Oro, necropoli greco-romana ancora oggetto di scavi. Questa notte nell'oasi distingue il viaggio dalla formula abituale di due giorni, che si limita ad attraversare Bahariya.

**Giorno 3, dal Deserto Nero al Deserto Bianco.** Partenza in 4x4 verso sud. In un centinaio di chilometri si succedono tre paesaggi: il Deserto Nero, colline ricoperte di basalto sulla sabbia ocra, di cui il Gebel el-Marsus è il profilo più netto; il villaggio di El-Hez e la zona di Agabat; la Montagna di Cristallo, un arco naturale rivestito di cristalli, da guardare senza toccare. Poi le formazioni del Deserto Bianco, rocce di gesso e calcare scolpite dal vento a forma di funghi e torri, dove si arriva per il tramonto. Cena e notte in campo, in tenda.

Il Deserto Bianco è un'area protetta. L'operatore resta sulle piste, monta il campo in una delle quindici aree di bivacco designate, porta il proprio combustibile e riporta indietro tutti i rifiuti; non si incide nulla sulle rocce, e pietre e fossili restano al loro posto. In inverno le notti sono fredde, verso i 10 °C a Bahariya e meno nel deserto: un capo caldo e un berretto fanno parte del bagaglio.

**Giorno 4, ritorno a Giza.** Alba sulle rocce, ritorno in 4x4 a Bahariya, poi la strada per il Cairo: le escursioni organizzate riportano i clienti a metà pomeriggio. La notte si passa al Marriott Mena House, a 760 m dalla Piramide di Cheope; a fine giornata, la terrazza del 139 Pavilion, di fronte all'altopiano, basta per vedere le piramidi.

## Giorno 5: Giza al mattino, Alessandria nel pomeriggio

È la giornata più piena del viaggio. L'altopiano di Giza apre alle 7:00, ora locale: una visita all'apertura, prima del caldo e dei gruppi, lascia il tempo di partire per Alessandria in tarda mattinata. La strada è di circa 220 km, poco più di 2 ore.

La visita guidata di Alessandria inclusa in questa idea dura 7 ore, con un pranzo di pesce sul Mediterraneo: il Forte di Qaitbay, costruito nel XV secolo sulle rovine del faro antico, le catacombe romane di Kom el-Shuqafa e la Bibliotheca Alexandrina. La biblioteca è chiusa il venerdì e il sabato; in quei giorni la visita passa invece per la moschea di Abu al-Abbas al-Mursi e la corniche. Il forte resta aperto fino alle 20:00, ora locale, quindi si può tenere per la fine della giornata, sopra il mare.

La notte si passa al Four Seasons, sulla corniche a San Stefano. Da novembre ad aprile la sua spiaggia privata è chiusa; la piscina coperta riscaldata al 5° piano resta aperta.

## Giorno 6: la strada della costa

Alessandria-Siwa conta 584 km, circa 7 h 45 di guida senza soste. È la tappa che richiede più disciplina.

- **Partire all'alba.** La guida notturna fuori dalle città è formalmente sconsigliata, e le giornate invernali sono corte: bisogna arrivare a Siwa prima che faccia buio.
- **El Alamein, una sosta breve.** A ovest di Alessandria, il cimitero militare del Commonwealth conta 7.240 tombe della Seconda guerra mondiale, e un museo militare ripercorre le due battaglie del 1942. Un'ora sul posto rientra nella tappa; di più obbligherebbe a finire il viaggio di notte.
- **Marsa Matruh, l'ultimo punto di riferimento.** A circa 290 km da Alessandria, la città segna la fine della costa. Restano circa 300 km verso sud-ovest, circa 4 ore, attraverso un deserto senza stazioni di servizio, con un caffè a metà strada.
- **I controlli.** Sulla strada ci sono posti di blocco della polizia: tenete il passaporto a portata di mano.

Il trasferimento si prenota con un autista che conosce la strada e parla arabo.

## Giorni 6-9: tre notti a Siwa

Siwa è la più isolata delle cinque oasi del Deserto Occidentale: una depressione di circa 80 km per 20, al livello del mare o poco sotto, a una cinquantina di chilometri dal confine libico. I suoi abitanti sono amazigh (berberi) e parlano il siwi, una lingua berbera, oltre all'arabo.

L'Adrère Amellal detta il ritmo. Questo ecolodge di 40 camere costruito in kershef, un impasto di sale, argilla e paglia, non ha elettricità: candele la sera, camini in inverno, nessuna presa nelle camere. La pensione completa comprende le bevande, alcol compreso, e due escursioni al giorno, la città al mattino e il deserto nel pomeriggio. Tre notti danno due giornate piene.

**Una giornata per la città e l'antichità.** La fortezza di Shali, il vecchio borgo fortificato di circa otto secoli, restaurato e riaperto a fine 2020; il tempio dell'Oracolo di Amon, ad Aghurmi, dove Alessandro Magno venne a consultare l'oracolo nel 331 a.C.; il Gebel al-Mawta, collina traforata di tombe di epoca tolemaica e romana, tra cui la tomba di Si-Amun con i suoi rilievi dipinti. Nelle tombe principali non si possono scattare foto.

**Una giornata per l'acqua e la sabbia.** Il Bagno di Cleopatra, una vasca alimentata da una sorgente tiepida; i laghi salati, dove si galleggia senza sforzo; poi l'uscita in 4x4 tra le prime dune del Grande Mare di Sabbia, fino a Bir Wahed, sorgente calda sulfurea a 12 km a sud-ovest della città, accanto a un lago di acqua fredda. Queste uscite richiedono un permesso, che la guida locale ottiene con una copia del passaporto. La sera, l'isola di Fatnas, oggi collegata alla riva, è il punto panoramico abituale per il tramonto.

Il resto del tempo si passa all'ecolodge: la piscina di acqua sorgiva nel palmeto, la salita in una ventina di minuti in cima alla «montagna bianca» che gli dà il nome, e una cena che cambia luogo ogni sera secondo il vento.

Siwa è una comunità conservatrice. L'alcol non si beve in pubblico, ci si aspetta un abbigliamento che copra spalle e gambe, e il prezzo di una corsa in carretto trainato da un asino si concorda prima di partire.

**Giorno 9, il ritorno.** Siwa-Il Cairo conta circa 800 km, da 7 a 10 ore di strada secondo le soste; partendo alle prime luci si arriva prima del buio. Questa giornata non lascia spazio per un volo internazionale: Sabaro consiglia una notte in più al Cairo e un volo il giorno dopo. L'oasi ha anche un aeroporto collegato al Cairo; al momento della prenotazione Sabaro verifica se esiste un volo nelle date del viaggio, il che alleggerisce molto quest'ultima giornata.

## Permessi, guide e sicurezza

Il Deserto Bianco e Bahariya si visitano con un operatore autorizzato. I turisti che entrano nelle zone dell'Oasi di Bahariya, di Farafra, del Deserto Bianco e del Deserto Nero devono chiedere i permessi in anticipo ed essere accompagnati da una guida ufficiale; se ne occupa l'operatore. La copertura telefonica è limitata e le strutture mediche sono scarse.

Si raccomanda vivamente un'agenzia o una guida riconosciuta localmente, con mezzi di comunicazione, molta acqua e abiti adatti; seguite scrupolosamente le strade sicure verso le oasi. Non lasciate le strade e le piste segnalate, per il rischio di mine nelle zone desertiche, e non circolate di notte fuori dalle città e dai siti turistici, in auto come in autobus. A sud di Siwa è in vigore dal 2014 una zona vietata ai civili e ai veicoli: le uscite verso ovest e verso sud dell'oasi si fanno con una guida locale che ne conosce i limiti.

## Quando partire

Da novembre a marzo. A Siwa, secondo le normali 1991-2020 della stazione, la temperatura massima media va da 20 °C a gennaio a 25,6 °C a novembre e a marzo, con notti da 7 a 12 °C; da giugno ad agosto raggiunge i 38-39 °C. Bahariya segue lo stesso andamento, con giornate miti e notti fredde in inverno. Natale e Pasqua sono i periodi più affollati nel Deserto Bianco; a Siwa è meglio evitare il Ramadan, quando una parte dell'oasi chiude.

## Varianti

- **Due notti nel deserto.** Le escursioni di tre giorni dal Cairo possono prevedere due notti in campo al posto della notte a Bahariya: più tempo nel Deserto Bianco, meno nell'oasi.
- **Spezzare la strada della costa.** Una notte a Marsa Matruh divide in due la tappa Alessandria-Siwa e lascia il tempo per El Alamein. Aggiunge un giorno; le spiagge e la maggior parte dei negozi della città si animano soprattutto da giugno a settembre.

## Domande frequenti

### Si può andare direttamente da Bahariya a Siwa?

La strada diretta è chiusa dall'esercito. Il viaggio passa quindi per il Cairo, Alessandria e la costa fino a Siwa.

### Serve un permesso per il Deserto Bianco?

Sì. Il permesso si chiede in anticipo e la visita si fa con una guida ufficiale; se ne occupa l'operatore dell'escursione. Anche le uscite nel Grande Mare di Sabbia, a Siwa, richiedono un permesso, ottenuto dalla guida locale.

### Si può ricaricare il telefono all'Adrère Amellal?

Le camere non hanno prese: l'ecolodge non ha elettricità. Portate una power bank carica e una lampada frontale; l'ultima occasione per ricaricare è ad Alessandria.

### Quando partire?

Da novembre a marzo, quando le giornate sono miti a Siwa e a Bahariya. Le notti sono fredde, soprattutto nel Deserto Bianco. Da giugno ad agosto la massima media si avvicina ai 39 °C a Siwa.
