# Marriott Mena House

L'hotel storico di Giza, un ex padiglione di caccia del chedivè diventato hotel nel 1886, immerso in 16 ettari di giardini a 760 m dalla piramide di Cheope e a 2,1 km dal Grande Museo Egizio. Per un soggiorno costruito attorno alle piramidi, in coppia o in famiglia.

Source : https://sabaro-travel.com/it/hotel/marriott-mena-house/

## Da padiglione di caccia a grande albergo

Nel 1869, il chedivè Ismail (viceré d'Egitto sotto l'autorità ottomana) fece costruire un padiglione di caccia di due piani ai piedi dell'altopiano di Giza, l'anno dell'inaugurazione del canale di Suez. Lo vendette nel 1883. Due anni dopo, una coppia britannica, i Locke King, acquistò la casa e la trasformò in hotel. Il Mena House aprì al pubblico nel 1886, con il nome di Menes, il primo faraone.

Nel 1890 inaugurò la prima piscina del Paese e annunciò che sarebbe rimasto aperto tutto l'anno; nel 1920 furono aggiunte trenta camere. Durante entrambe le guerre mondiali fu occupato da truppe australiane, e durante la prima servì da ospedale per i loro feriti.

Nel 1972 il gruppo indiano Oberoi ne assunse la gestione; nel 1978 fu costruita nei giardini un'ala di 200 camere. Marriott International (il gruppo alberghiero americano) gestisce l'hotel dal 2015 e gli ha dato il nome attuale nel 2018. Da dicembre 2023, la maggioranza della società proprietaria appartiene a una controllata del gruppo egiziano Talaat Moustafa.

## La casa delle conferenze

Il Mena House ha ospitato due incontri che hanno contato nella storia del Novecento.

Dal 23 al 26 novembre 1943, Winston Churchill, Franklin Roosevelt e Chiang Kai-shek vi si riunirono per la Conferenza del Cairo, nome in codice "Sextant", dedicata alla guerra contro il Giappone e ai piani degli stati maggiori britannico e americano. L'hotel e decine di ville vicine furono trasformati in un perimetro protetto; le riunioni militari si tennero al Mena House, e la conferenza si concluse con la Dichiarazione del Cairo.

A dicembre 1977 vi si incontrarono rappresentanti egiziani e israeliani; questi colloqui aprirono la strada agli accordi di Camp David, firmati l'anno successivo.

## Cosa si prenota oggi

L'hotel ha due parti. L'ala storica, il palazzo, è chiusa per una lunga ristrutturazione: dovrebbe riaprire con il marchio di lusso JW Marriott, senza una data annunciata. Il Marriott Mena House occupa l'ala dei giardini, con 331 camere e suite al momento del cambio di marchio nel 2018.

La scelta della camera dipende dalla vista. Le camere e suite "Pyramid View" si affacciano sull'altopiano; le camere Deluxe con balcone sui giardini. Nelle date da noi verificate, nessuna camera con vista sulle piramidi era in vendita: per un soggiorno a date fisse, prenotate presto questa categoria. Se la camera non ha la vista, la terrazza del 139 Pavilion vi rimedia.

## Una giornata ai piedi dell'altopiano

La Grande Piramide è a 760 m. L'hotel offre ai suoi ospiti un accesso diretto all'altopiano, da richiedere al concierge con 24 ore di anticipo; il biglietto del sito va comunque acquistato. Sabaro consiglia di salire all'apertura, prima dei gruppi e del caldo, e poi di proseguire verso il Grande Museo Egizio, a 2,1 km.

Il ristorante principale, il 139 Pavilion, è aperto giorno e notte, all'interno o su una terrazza di fronte alle piramidi: colazione, pranzo alla carta, cena con musica dal vivo. Il sabato, dalle 13:00 alle 16:00, un brunch di fronte alle piramidi riunisce postazioni di cucina, musica e attività per bambini. La sera l'hotel propone anche la cucina indiana della Moghul Room e quella italiana di Alfredo, entrambi dalle 16:00 alle 23:00. Orari in ora locale.

Per il pomeriggio, la piscina esterna è riscaldata, con una vasca idromassaggio e un bar aperto dalle 9:00 alle 19:30. La Saray Spa e la palestra completano l'offerta. Lo spettacolo di suoni e luci delle piramidi e la piramide a gradoni di Saqqara sono tra le uscite che l'hotel consiglia.

## Il parere di Sabaro

**Per chi**: coppie e famiglie che vengono soprattutto per le piramidi e il Grande Museo Egizio; viaggiatori sensibili alla storia dei luoghi.

**Punti di forza**: le piramidi quasi a piedi; 16 ettari di giardini; il 139 Pavilion di fronte all'altopiano; un punteggio di 8,8/10 su Booking.com su oltre 1.600 recensioni.

**Da sapere**: l'ala storica resta chiusa durante la ristrutturazione; l'aeroporto internazionale del Cairo è a 30,6 km e il centro è lontano, il che allunga le visite al Cairo storico partendo da Giza; la colazione non è inclusa in tutte le tariffe.

**Il nostro consiglio**: due notti qui per le piramidi, Saqqara e il Grande Museo, poi due notti sul Nilo per il resto della città.

## Domande frequenti

### Quanto distano le piramidi?

La piramide di Cheope è a 760 m dall'hotel. Gli ospiti possono chiedere al concierge un accesso diretto all'altopiano, con 24 ore di anticipo; il biglietto d'ingresso non è incluso.

### I bambini sono ammessi?

Sì, i bambini di tutte le età sono benvenuti; le condizioni per letti aggiuntivi e culle variano in base al tipo di camera.

### La colazione è inclusa?

È a pagamento a seconda della tariffa; i bambini fino a 5 anni la consumano gratis, quelli dai 6 ai 10 anni pagano metà del prezzo adulti.

### Si può alloggiare nell'ala storica?

Per ora no: il palazzo è chiuso per ristrutturazione e dovrebbe riaprire con il marchio JW Marriott. Le camere in vendita sono quelle dell'ala dei giardini.
