# Santa Caterina e il Monte Sinai

Il monastero di Santa Caterina, fondato nel VI secolo ai piedi del Monte Sinai (2.285 m), è iscritto nel Patrimonio mondiale dell'UNESCO insieme alle montagne che lo circondano. Per i viaggiatori del Mar Rosso che vogliono l'alba dalla vetta e la visita del monastero; si consiglia una notte sul posto.

Source : https://sabaro-travel.com/it/egitto/santa-caterina/

## Una montagna sacra per tre religioni

Il monastero ortodosso di Santa Caterina sorge ai piedi del monte Oreb dove, secondo l'Antico Testamento, Mosè ricevette le Tavole della Legge. I musulmani venerano la stessa montagna con il nome di Jebel Musa, il «monte di Mosè». Il sito è sacro per il cristianesimo, l'islam e l'ebraismo.

Fondato nel VI secolo, il monastero è, secondo l'UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura), il più antico monastero cristiano ad aver conservato senza interruzione la sua funzione originaria. Le sue mura bizantine proteggono una chiesa del VI secolo, la cappella del Roveto ardente e una collezione di icone e manoscritti tra le più importanti al mondo. L'«Area di Santa Caterina», il monastero e le montagne circostanti, è iscritta nel Patrimonio mondiale dal 2002. Il monastero appartiene alla Chiesa greco-ortodossa; vi vive una piccola comunità di monaci.

La cittadina di Santa Caterina, a circa 1.600 m di altitudine, è una delle poche località d'Egitto dove d'inverno a volte nevica. Un progetto statale, la «Grande Trasfigurazione», vi aggiunge nuovi alberghi e strutture turistiche.

## Salire sul Monte Sinai

La vetta raggiunge i 2.285 m. Due sentieri partono dal monastero, sul lato nord-est, e si congiungono al bacino di Elia, un anfiteatro naturale dove un chiosco del tè permette una sosta:

- **La Scala della Penitenza**, il sentiero storico del VI secolo: circa 3.750 gradini scavati dai monaci, più breve ma ripido.
- **Il sentiero dei cammelli**, tracciato nel XIX secolo: più lungo, in leggera pendenza. Si può noleggiare un cammello ai piedi del monastero, ma l'ultimo tratto si fa a piedi.

Dal bacino di Elia restano circa 750 gradini fino alla vetta, dove si trovano una cappella e una moschea. Molti salgono da un sentiero e scendono dall'altro. Il monastero calcola da cinque a sette ore per andata e ritorno; l'ente del turismo egiziano indica da tre a quattro ore di salita, con una guida beduina.

Il classico è la salita notturna, per essere in vetta all'alba. A seconda della vostra forma, partite tra mezzanotte e le 3:00 (ora locale), con una lampada frontale. In cima la temperatura crolla: d'inverno di notte può gelare ed è possibile la neve. Portate diversi strati, un berretto, guanti e molta acqua. Un'altra possibilità è salire nel primo pomeriggio, per il tramonto.

## Dormire sul posto anziché fare andata e ritorno di notte

La maggior parte delle escursioni dalla costa arriva ai piedi della montagna verso l'1:00 di notte, dopo due o tre ore di strada al buio. Eppure, se la visita del monastero è possibile, il tragitto tra il monastero e la costa non si percorre di notte.

Sabaro consiglia quindi di dormire a Santa Caterina. Si arriva di giorno da Sharm el-Sheikh (circa 2 ore e mezza di strada), da Dahab o da Nuweiba (circa 2 ore), si sale di notte dal villaggio, si visita il monastero all'apertura, poi si torna sulla costa prima che faccia buio. Per la notte, la foresteria del monastero, appena sotto le mura, offre camere con bagno, cena e colazione comprese, prenotabili per telefono; in città ci sono anche alberghi e campi beduini.

## Visitare il monastero

Gli orari sono brevi, ed è questa la trappola principale. Secondo il monastero, è aperto dalle 9:00 alle 11:30 (ora locale) e chiuso il venerdì, la domenica e nei giorni delle grandi feste greco-ortodosse. Se salite nella notte di un giovedì o di un sabato, troverete il Monte Sinai meno affollato, ma il monastero chiuso il giorno dopo.

I visitatori entrano nella chiesa e nelle sue immediate vicinanze seguendo un percorso fisso: la porta nord della cinta, il pozzo di Mosè, la chiesa principale, il Roveto ardente, poi la sacrestia, oggi museo, e l'uscita. Il monastero non ammette visite guidate organizzate all'interno e vieta le riprese video. Ai visitatori si chiedono un abbigliamento e un comportamento rispettosi: spalle e gambe coperte.

## Oltre il Monte Sinai

- **Il monte Santa Caterina**, 2.637 m, il punto più alto dell'Egitto, a pochi chilometri a sud-ovest. Una lunga giornata di cammino dal monastero, con guida obbligatoria, per una vista fino al golfo di Aqaba.
- **Le escursioni con i beduini**, di una giornata o di più giorni con campo, nelle valli intorno alla cittadina.
- **L'oasi di Feiran**, a 60 km, una valle di palme e tamerici, il primo centro cristiano del Sinai.

Il nord del governatorato del Sinai del Sud, oltre la strada Santa Caterina-Nuweiba, zone costiere escluse, può essere sconsigliato a seconda del vostro ministero: la sua indicazione è nella tabella «Consigli ai viaggiatori» di questa pagina. Sabaro consiglia di camminare con una guida locale, a sud di questa strada.

## Domande frequenti

### Quanto dura la salita al Monte Sinai?

Da tre a quattro ore di salita secondo l'ente del turismo, da cinque a sette ore andata e ritorno secondo il monastero. La Scala della Penitenza è più breve e più ripida, il sentiero dei cammelli più lungo e più dolce.

### Si può fare andata e ritorno da Sharm el-Sheikh?

Sì, a circa 2 ore e mezza di strada, ma l'escursione classica viaggia di notte, cosa da evitare. Sabaro consiglia una notte a Santa Caterina.

### Quando è aperto il monastero?

Dalle 9:00 alle 11:30 (ora locale), tranne il venerdì, la domenica e nei giorni delle grandi feste greco-ortodosse.

### Il monastero è tutelato?

Sì, l'Area di Santa Caterina è iscritta nel Patrimonio mondiale dell'UNESCO dal 2002.

### Quando andarci?

La primavera e l'autunno sono i periodi più piacevoli. D'inverno le giornate restano fresche e di notte in vetta può gelare; d'estate la massima media raggiunge i 32 °C in città.
