# Bahariya e il Deserto Bianco

L'oasi di Bahariya, a 370 km a sud-ovest del Cairo, è la porta del Deserto Nero e del Deserto Bianco, area protetta di rocce di gesso scolpite dal vento. Per chi vuole una notte in tenda nel deserto, in due o tre giorni dal Cairo, da ottobre ad aprile.

Source : https://sabaro-travel.com/it/egitto/bahariya-e-deserto-bianco/

## L'oasi più vicina al Cairo

A 370 km a sud-ovest del Cairo, Bahariya è la più vicina delle oasi del Deserto Occidentale e il consueto punto di partenza verso le altre. La sua fascia fertile, di circa 90 km per 40, si organizza intorno alla città di Bawiti: palmeti di datteri, ulivi, sorgenti calde. Come in tutte le oasi, l'acqua proviene da una falda fossile che non si rinnova.

L'oasi merita più di una semplice tappa prima del deserto. Ha restituito alcune delle grandi scoperte greco-romane dell'Egitto, tra cui la Valle delle Mummie d'Oro, una necropoli di centinaia di sepolture ornate di maschere dorate. Il sito è ancora un cantiere di scavo; una parte dei reperti è esposta nel piccolo museo di Bawiti. Intorno alla città, le tombe decorate di Qarat Qasr Salim risalgono alla XXVI dinastia, intorno al 600 a.C.

Il territorio si presta anche alle camminate. Il Gabal al-Ingleez offre la vista migliore sull'oasi e sul deserto circostante; il Gabal Maghrafa ha restituito fossili di dinosauri, tra cui il *Bahariasaurus*, un grande predatore. Diverse sorgenti sgorgano a 40 °C e oltre a nord-est di Bawiti, come Bir Ramla, a 2 km, o la sorgente sulfurea di Bir el-Matar, a 7 km.

## Dal Deserto Nero al Deserto Bianco

La strada verso sud attraversa tre paesaggi in un centinaio di chilometri:

- **Il Deserto Nero**, a sud-ovest di Bawiti: una trentina di chilometri di colline coperte di basalto nero, resti di un'antica attività vulcanica, posate sulla sabbia ocra. Il Gebel el-Marsus ne è il profilo più caratteristico.
- **La Montagna di Cristallo**, a bordo strada: un arco naturale rivestito di cristalli di calcite. Sono teneri e si graffiano facilmente; si guardano senza toccarli.
- **Il Deserto Bianco**, più a sud, a nord dell'oasi di Farafra. Le sue rocce di gesso e calcare sono i resti di organismi marini microscopici che vivevano qui circa 80 milioni di anni fa. Dopo il ritiro del mare, il vento le ha scolpite a forma di funghi, torri e sagome di animali.

Il Deserto Bianco è un'area protetta dal 2002, sotto la tutela del ministero egiziano dell'Ambiente. Si visita in 4x4 (fuoristrada a quattro ruote motrici), su piste segnalate.

## Una notte nel Deserto Bianco

È il motivo del viaggio. L'uscita tipica parte da Bahariya in 4x4: i rilievi di basalto del Deserto Nero e il Gebel el-Marsus, il villaggio di El-Hez, la zona di Agabat, la Montagna di Cristallo, poi le formazioni del Deserto Bianco, dove si arriva per il tramonto. La notte si passa al campo, in tenda; al mattino si assiste all'alba sulle rocce prima di ripartire.

L'area protetta ha le sue regole, che il vostro operatore deve far rispettare:

- circolare sulle piste e dormire in una delle quindici aree di campeggio designate;
- portare via tutti i rifiuti;
- portare il proprio combustibile, senza bruciare le piante del deserto;
- non incidere nulla sulle rocce e non portare via nulla: pietre, fossili e reperti restano dove sono.

Le notti invernali sono fredde, intorno ai 10 °C a Bahariya: portate uno strato caldo e un berretto. I periodi di Natale e di Pasqua sono i più affollati.

## Permessi, guida e sicurezza

Il Deserto Bianco e il Deserto Nero sono aperti al turismo, con regole precise. I turisti che entrano nelle zone di Bahariya, di Farafra, del Deserto Bianco e del Deserto Nero devono richiedere un permesso in anticipo ed essere accompagnati da una guida ufficiale. La copertura telefonica è limitata e le strutture mediche sono carenti.

Si raccomandano vivamente un'agenzia o una guida riconosciuta localmente, una buona forma fisica e un'attrezzatura adeguata: mezzi di comunicazione, acqua in abbondanza, cibo, abbigliamento. Non lasciate le strade e le piste segnalate, per il rischio di mine nelle zone desertiche, e non circolate di notte fuori dai centri abitati. L'indicazione del vostro ministero è nella tabella «Consigli ai viaggiatori» di questa pagina.

Sabaro consiglia quindi di prenotare l'escursione con un operatore autorizzato, che richiede il permesso e fornisce la guida, e di percorrere la strada Cairo-Bahariya di giorno. La strada per Siwa, a ovest di Bahariya, è chiusa dall'esercito.

## Due o tre giorni?

- **Due giorni**: strada dal Cairo a Bahariya al mattino, circa 4 ore; nel pomeriggio Deserto Nero, Montagna di Cristallo e Deserto Bianco, notte al campo; rientro al Cairo il giorno dopo. È la formula più comune, ma lascia poco tempo per l'oasi.
- **Tre giorni**: si aggiunge una notte a Bahariya, per le sorgenti calde, il museo di Bawiti, la vista dal Gabal al-Ingleez e i giardini. È il ritmo dell'idea di viaggio Sabaro di nove giorni, che prosegue poi verso Giza, Alessandria e Siwa.

Il Deserto Bianco si raggiunge anche da sud, dall'oasi di Farafra, più vicina alle formazioni. Chi prosegue il giro delle oasi verso Dakhla, Kharga e Luxor passa da lì.

## Domande frequenti

### Serve un permesso per il Deserto Bianco?

Sì. I turisti devono richiedere un permesso in anticipo ed essere accompagnati da una guida ufficiale; Sabaro consiglia di affidare la richiesta all'operatore dell'escursione.

### Quanto dista dal Cairo?

Bahariya è a 370 km a sud-ovest del Cairo, circa 4 ore di strada. Il Deserto Bianco si trova più a sud, a nord di Farafra.

### Quanto tempo prevedere?

Due giorni dal Cairo, con una notte nel deserto; tre giorni per godersi anche l'oasi.

### Si possono vedere le mummie d'oro?

La Valle delle Mummie d'Oro è ancora un cantiere di scavo. Una parte dei reperti è esposta nel museo di Bawiti.

### Quando andare?

Da ottobre ad aprile. Da giugno ad agosto la massima media supera i 36 °C a Bahariya; in inverno le giornate sono miti e le notti fredde.
